In Gabon per costruire il futuro
La Repubblica Gabonese, o Gabon, è una nazione dell'Africa centro-occidentale. Confina con Guinea Equatoriale, Camerun, Repubblica del Congo e con il Golfo di Guinea. Il territorio è composto in gran parte da foresta equatoriale, savana erbosa e pianura costiera. Il clima è tropicale con piogge abbondanti. Le città immerse in questo ricco e incontaminato ecosistema sono state investite da uno sviluppo rapido e incontrollato: la capitale Libreville è una città moderna, cosmopolita, ricca di alberghi, ristoranti e negozi.
Il settore petrolifero è un elemento centrale per l’economia del paese, che è il quarto produttore di petrolio dell'Africa sub-sahariana, mentre l’economia non petrolifera è dominata dal settore del manganese di cui è il terzo fornitore al mondo e del legno di cui è il secondo esportatore in Africa. Il petrolio oggi rappresenta il 60% delle entrate pubbliche, garantisce oltre il 40% del PIL e costituisce l’80% delle esportazioni.
Un paese con grandi risorse, dunque, a cui però non corrisponde un alto indice di sviluppo umano. Ad oggi, infatti, nella tabella Onu che misura l’indice di sviluppo umano (HDI - Human Development Index) il Gabon occupa il 93° posto su scala mondiale, una posizione non certo di prestigio.
Nonostante la ricchezza delle materie prime, si stima che il 60% della popolazione viva al di sotto della soglia di povertà, con una aspettativa di vita media di 57 anni e una mortalità infantile pari al 56%. Conseguenza di ciò è la carenza dei servizi essenziali, come ad esempio l’istruzione e la sanità, con effetti negativi soprattutto per le categorie più deboli della società.
